February 26, 2008
Postato in (Anatomia, Illustrazione) by Angela Bondi

Iniziamo questa volta con lo studio dei muscoli che vengono generalmente disegnati con la sanguigna. Mi raccomando di fare attenzione a due cose in particolare quando usate questa matita:
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February 11, 2008
Postato in (Anatomia, Illustrazione) by Angela Bondi

Secondo disegno anatomico che ho relizzato. Come ho scritto nel post precedente [Teschio Frontale in chiaroscuro] questa volta ho utilizzato un foglio ruvido come supporto: potete notare quanto il chiaroscuro e lo sfumino rendano il teschio più tridimensionale su questo tipo di foglio, che permette di dare una maggior profondità ai toni della grafite.

Ancora una volta partite da una forma stilizzata generica, quella di un casco, poi procedete con i dettagli del viso.

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February 08, 2008
Postato in (Anatomia, Illustrazione) by Angela Bondi

Questo è il primo disegno anatomico che ho relizzato che, a causa della mia inesperienza, avevo disegnato su un foglio liscio e molto leggero…ecco quindi il primo errore che non dovete fare: quando disegnate a matita utilizzate sempre cartoncini ruvidi.

La differenza la noterete quando pubblicherò il secondo disegno anatomico: innanzitutto non saranno visibili i tratti della matita che qui sono piuttosto evidenti (soprattutto nelle parti più scure), inoltre il disegno in generale non apparirà così piatto, e le ombre saranno più scure.

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February 04, 2008
Postato in (Anatomia, Illustrazione) by Angela Bondi

Nessun artista che ha intenzione di disegnare un corpo umano o parte di esso può permettersi di non conoscerne l’anatomia. Non importa quanto stilizzato, esagerato o deformato possa essere il vostro stile: alla base c’è – e ci deve sempre essere– uno studio approfondito di questa materia.

“Ma perché studiare anatomia?”

Il corpo umano è una macchina molto complessa, più di quanto possa sembrare…per poterlo rappresentare come si deve è necessario conoscere la conformazione delle ossa e dei muscoli, come interagiscono tra di loro e come si comportano specialmente nella figura in movimento o nell’atto di compiere qualsiasi azione.
Inoltre, permette di comprendere le proporzioni di ogni parte del corpo e dei movimenti che può o non può fare, e di dare ad esso consistenza, volume, in modo da trasformare il disegno in un corpo “reale”, non solo un insieme di linee senza vita.
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